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E' necessario a questo punto ricordare che stiamo parlando di un argomento (i funghi psicoattivi) di cui in Italia per anni non si è interessato nessuno... eccetto la legge. Il Testo Unico vigente sulle sostanze stupefacenti considera tali "le sostanze indoliche, sia triptaminiche che lisergiche e i derivati feniletilamminici che abbiano effetti allucinogeni o che possano provocare distorsioni sensoriali", e anche "ogni altra sostanza naturale o sintetica che possa provocare allucinazioni o gravi distorsioni sensoriali". Il nostro ordinamento richiede però che le norme penali siano formulate in maniera non generica, e quindi queste disposizioni non sono direttamente applicabili, ma rimandano alle specificazioni contenute in tabelle emanate con apposito decreto dal ministero della Sanità, dove sono elencate nel dettaglio le sostanze che debbono essere considerate stupefacenti. Sono queste tabelle a segnare in concreto la linea di confine tra ciò che è lecito e ciò che invece non lo è. Le sostanze considerate più pericolose sono incluse nella Tabella I, quella delle droghe cosiddette "pesanti", dove accanto a eroina, morfina, cocaina e alcune altre dozzine di composti e specie vegetali (sommariamente indicate) figurano anche i "funghi del genere strofaria, conocybe e psilocybe".

La legge vieta la coltivazione e la detenzione delle specie vegetali indicate nella tabella I... ma nell'ipotesi in cui una di questa specie cresca spontaneamente, come qualificarne la raccolta? Il fatto che una "droga" presente nella tabella I possa far parte della nostra flora alpina e appenninica probabilmente non rientra nella logica della nostra legislazione proibizionista. La colpa è in parte di un grande poeta tossicodipendente dell'ottocento (Charles Baudelaire) che ha in una sua famosa raccolta di scritti descrisse le droghe come porte d'accesso ai "paradisi artificiali"... secondo questo modo di pensare, che rappresenta oggi il punto di vista dominante nel mondo occidentale, anche l'eventuale paradiso dischiuso dalla semilanceata dovrebbe essere considerato "artificiale", in contrapposizione ovviamente al paradiso "naturale" di cui parla, tra le altre, anche la nostra religione di stato. Nel caso della semilanceata, l'impossibilità di mettere sotto accusa Madre Natura stessa per aver ordito un complotto... contronatura dovrebbe suggerire la conclusione che forse non esistono piante buone, "naturali" e piante cattive, da mettere fuorilegge, ma solo persone ragionevoli e responsabili da un lato, e persone irragionevoli e irresponsabili dall'altro, capaci di fare un cattivo uso di queste piante. Ma tant'è: sono questioni di cui per il momento, purtroppo, non è possibile discutere. Siamo in un territorio in cui il movimento dei lumi, dopo oltre due secoli, deve ancora far breccia, e l'individuo viene ancora considerato nel suo "stato di minorità" di kantiana memoria. Per lo stato quando si parla di droghe siamo tutti dei minorenni irresponsabili che, anche di fronte all'evidenza, non possono esercitare il proprio senso critico, ma devono semplicemente "DIRE NO E BASTA".

La legge vigente dice anche che "chiunque istiga all'uso illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope... ovvero svolge anche in privato attività di proselitismo... ovvero induce una persona all'uso medesimo" commette reato. Non è certo nostra intenzione propagandare il consumo di Psilocybe semilanceata. Se qualcuno fosse intenzionato a perseguire lo sballo, per cercare divertimento o evasione, raccomandiamo vivamente ma senza entusiasmo di considerare le droghe legali, a cominciare dall'alcol. Se proprio non riuscite a resistere al richiamo del proibito, a vostro rischio e pericolo potete sempre rivolgervi al mercato nero gestito dal crimine organizzato, esperienza che comunque vi sconsigliamo. Vorremmo in ogni caso che fosse chiaro che le passeggiate sui monti alla ricerca della semilanceata non fanno per voi, e che ci dispiacerebbe incontrarvi lassù. Se proprio non riuscite a fare a meno di perdere un sacco di tempo (e anche di denaro) per spingervi alla ricerca del funghetto, vogliamo però offrirvi alcuni consigli per non andare incontro a dispiaceri.

Quali sono i pericoli connessi all'uso della semilanceata? Per prima cosa, parafrasando i Pitura Freska si può dire che "de semilanceata non xe mai morto nissuni", ovvero non si sono mai registrati casi di decessi a causa di un utilizzo, anche sconsiderato, di funghi psilocibinici. L'unico episodio risale a qualche anno fa, in Francia. Il caso fece un certo scalpore anche all'estero, ma le conclusioni tossicologiche presentavano delle macroscopiche irregolarità. Un articolo pubblicato nel 1996 dalla rivista italiana Eleusis ha sottoposto a severa critica le tesi dei ricercatori d'oltralpe ed evidenziato le preoccupazioni "politiche" che evidentemente debbono averne influenzato l'opera (l'articolo è disponibile in linea, in inglese, sul sito di Eleusis).
Precisato questo, vorremmo far presente che le esperienze enteogeniche, quindi anche l'ingestione della Psilocybe semilanceata, non si addicono a tutte le persone. C'è che è attratto e predisposto per una esperienze di questo tipo e chi invece non lo è (forse lo sarà in un altro momento della sua vita). Non è detto che i primi siano persone migliori dei secondi. In particolare, se una persona non ha interesse o non è disposta ad una profonda e a volte spietata introspezione, se non è disposta a rischiare di perdere tutti gli appigli e le sicurezze del suo ego e non ha voglia di affrontare le sue paure e i suoi scheletri nell'armadio, se non è disposta a intraprendere un percorso che potrà portare grandi cambiamenti nella sua vita e nel proprio modo di pensare è meglio che lasci perdere. Per millenni l'utilizzo degli enteogeni da parte del genere umano è avvenuto pressoché esclusivamente in un contesto religioso, disciplinato da rituali ben precisi. Un utilizzo privato,per così dire "moderno" degli enteogeni comporta qualche rischio. Anzitutto per chi sottovaluta l'esperienza, e nutre l'aspettativa di assistere a una specie di spettacolo cinematografico con effetti speciali particolarmente efficaci... beh, non è così. Non si tratta di assistere a un film di avventure ma piuttosto di vivere in prima persona - e non da spettatori - emozioni molto più profonde e intense di quanto si possa esprimere a parole. L'esperienza enteogenica è una specie di "bungee jumping" nelle profondità del proprio io... l'elastico non corre alcun rischio di spezzarsi, ma non è detto che un simile volo possa risultare piacevole, soprattutto se non si sa a che cosa si va incontro o non si è preparati a saltare. In particolare, una volta che ci si è lanciati non è possibile ripensarci e ritornare indietro, l'effetto durerà fino a quando l'energia "cinetica" non si esaurisce. Nel frattempo può accadere ad esempio che eventuali paure e angoscie possano ingigantirsi e sembrare interminabili.
Esiste poi un altro pericolo: può accadere di avere troppa fiducia in sè stessi e di affrontare con sufficienza (magari per l'ennesima volta) un'esperienza enteogenica, per poi ritrovarsi improvvisamente al cospetto di realtà scomode della propria esistenza. In altre parole, se nella nostra vita, nei nostri rapporti con gli altri o con noi stessi c'è qualcosa che non va, prima o poi nel corso di una esperienza ci capiterà di essere messi bruscamente e contro la nostra volontà di fronte a questa situazione; in tal caso le conseguenze di un viaggio possono durare mesi, e causare non poche sofferenze.
Ciò premesso, se qualcuno vi ha parlato bene delle sue esperienze con la semilanceata, i motivi ci sono, anche se non è facile spiegarli. Il linguaggio e la comprensione che abbiamo a disposizione nello stato di coscienza ordinario sono inadatti a descrivere l'esperienza enteogenica. Non si può far altro che ricorrere a metafore, che comunque saranno comprese in maniera corretta solo da chi ha vissuto una esperienza simile.

Le raccomandazioni per chi si accinge a consumare semilanceata sono le solite: creare condizioni di tranquillità esteriore e interiore (il set & settings di cui spesso di parla), mantenere una dieta leggera nel giorno o nei giorni che precedono, assumere a stomaco vuoto. Inoltre assicurarsi che nessuna persona o evento o rumore possa disturbare nelle 3 - 4 ore che seguono l'ingestione. Essere fiduciosi e sereni, e in caso contrario rimandare l'esperienza.
Studi condotti sulla semilanceata da uno dei maggiori esperti mondiali, il biologo/chimico tedesco Jochen Gartz, hanno dimostrato che il contenuto di psilocibina/psilocina/baeocistina (i tre principi attivi contenuti in questa specie) è soprendentemente costante. La dose assunte varia proporzionalmente al variare della massa fungina, indipendentemente dal luogo in cui i funghi sono cresciuti e dal momento della raccolta. Di solito si fa riferimento al numero di funghetti (freschi o secchi non fa differenza), ma bisogna tener presente che esistono esemplari molto più grandi del funghetto tipico (che ha uno spessore del cappello di pochi millimetri). Questi esemplari possono raggiungere i tre centimetri di diametro, e in tal caso contano come almeno dieci funghetti di dimensioni normali. Ogni persona, in relazione al suo peso e al suo metabolismo, reagisce inoltre in maniera diversa all'ingestione dei funghetti, quindi il consiglio è di non partire mai con più di 15/20 funghetti, che per persone minute, in particolare se si tratta di donne, già rappresentano una grossa quantità.

Se assunta in dosi molto leggere la semilanceata può sembrare un piacevole inebriante, "facile" da gestire: esiste però una soglia, diversa per ognuno, oltre la quale l'esperienza si trasforma. Meglio quindi fare attenzione e prendere comunque tutte le precauzioni possibili: un solo funghetto in più e potreste trovarvi in una situazione completamente diversa da quella che vi aspettavate.

La Psilocybe semilanceata non si presta al commercio illegale, non rappresentando certo un buon affare per chi opera nel mercato nero... diffidate quindi nel caso vi venisse proposta da uno spacciatore, probabilmente si tratta di un pacco. Comunque sia, se arrivate a concepire l'idea di comprare della semilanceata o di rivolgervi a un pusher per averla, è evidente a nostro avviso che avete ancora grossi problemi da risolvere (e molte cosa da capire) prima di poter lontanamente pensare di confrontarvi con lei.


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